Aderendo all'iniziativa del banner di cui sopra, già descritta qualche giorno fa, posto qui un racconto di vita vissuta, dedicato ad una 94enne davvero speciale ed unica.
Ciao Veronica, in questi freddi giorni te ne sei andata: mi dispiace non essere potuta venire a darti l'estremo saluto, ma troppo tardi ho avuto la triste notizia. Allora ti scrivo questa lettera aperta per ricordarti così come ti ho nella mente e nel cuore.
Ti ho conosciuta qualche anno fa e mi colpì molto la tua dimora così umile e fuori dal tempo, un pò come te! Nè riscaldamento (solo una vecchia stufa a legna), nè acqua calda (la scaldavi ancora nelle pentole sul fuoco), la stanza da letto e il bagno fuori dalla casa, bisognava salire una scala esterna, il caos regnava sovrano, un'infinità di gatti...ovunque...dividevano con te il cibo, gli avanzi rimasti sulla tavola, il letto, il divano, la tua casa era la loro casa.
Quando ti chiesi come si chiamavano tu mi risposi semplicemente "Mirco"...ma come, ti dissi: "Uno, Mirco, ma gli altri?" - "No, tutti Mirco, così quando ne chiamo uno arrivano tutti!"- così mi risposi, sorridendomi con quella bocca sdentata, ma un sorriso che ti veniva dal cuore e ti illuminava il volto rugoso, dandoti le sembianze di una Veronica ancora così fanciullina e genuina! Cara, dolce Veronica, che scordavi dove mettevi le cose, che uscivi di casa con le scarpe rotte, col grembiule rattoppato, ma sempre ben disposta verso gli altri !
Quando poi la situazione fu insostenibile, ti costrinsero ad entrare nel ricovero, tu non volevi abbandonare la tua vecchia casa, i tuoi gatti...ma non si poteva fare diversamente e gli ultimi due anni li hai trascorsi lì. Quando ti venivo a trovare il tuo sorriso era spento e mesto, quasi assente, a volte mi riconoscevi, a volte no...eri in quel posto lindo e pulito, come te, del resto, con la messimpiega ed i vestiti sempre in ordine, i pasti e le medicine somministrati regolarmente, dividendo la giornata con tutte quelle persone con le quali poco o nulla parlavi...parlavi di più un tempo con i tuoi gatti: chissà quante volte avrai pensato a loro, quante volte avresti voluto essere nella tua vecchia casetta, chissà cosa pensavi, mascherando tutto con quel sorriso nel quale non ti riconoscevo più...
Addio cara Veronica...o, meglio, arrivederci! Un giorno ti saluterò di nuovo e, sono certa, mi sorriderai circondata dai tuoi amati gatti.